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Ecco alcuni semplici consigli da seguire per rispettare la natura nel quotidiano. 1) Sintonizzarsi con i cicli stagionali
Sintonizzarsi con i cicli naturali significa vivere in armonia con i ritmi che la natura scandisce. Per chi sa ascoltare, il ritmo della natura può essere scorto in ogni battito d'ali, nella forza dei fiori che sbocciano in primavera o che cadono in autunno. E' una forza cosmica che muove tutte le cose, dall'orbita dei pianeti al seme che germoglia sotto terra. Nel concetto olistico di salute l'uomo non è al di sopra o al di fuori della natura, ma ne fa parte. La società odierna occidentale sembra invece essersene in qualche modo dimenticata, staccata, è come asettica. Riconnettersi con la natura intorno a noi significa anche imparare di nuovo ad ascoltare questo ritmo, questa musica silenziosa e ciclica ed armonizzarsi ad essa. Vivere la stagione in ogni istante è molto semplice, significa ad esempio cibarsi di frutta e verdura di stagione e magari prodotta localmente. Inoltre significa: _favorire la salute personale _ottenere maggiore energia dal cibo _meno camion in giro, quindi meno benzina sprecata _un risparmio economico per noi Fermati ad osservare ciò che fai: quando mangiamo il cibo, fermiamoci un attimo a riflettere su tutto il tragitto che ha fatto fino a noi, ringraziamo il sole e la terra che hanno permesso che quel cibo arrivi fino a noi, e mangiamolo con gioia ed una gratitudine profonda verso Madre Natura. Cambierà moltissimo!
2) Evitare la plastica (per quanto possibile):
La plastica è un derivato del petrolio, ed è un’invenzione che ha portato enormi cambiamenti nella vita quotidiana delle persone ed in quella del pianeta. Insieme all’uso massivo della plastica è nata: _la mentalità dell’usa e getta _la velocizzazione dei ritmi di vita (sempre meno attenzione per le cose) _l’illusione del bisogno di sempre più oggetti _l’enorme impatto sull’ambiente dell’uso massivo di un materiale che non si biodegrada.
Pensate soltanto a quante volte al giorno usate la plastica: merendine, cibi pronti, buste per la spesa, oggettistica inutile, etc. Non è un materiale da demonizzare, ma ricordando da dove proviene, cosa ha portato e cosa provoca tutt’ora all’ambiente, si può cercare sempre una soluzione alternativa. E se non c’è, va riciclata.
3) Regolarsi con il cibo
La salute dell’uomo, oltre che quella del pianeta, è strettamente connessa con l’uso squilibrato del cibo. Volendo fare una grossa approssimazione, una metà del mondo soffre la fame, mentre l’altra metà muore per malattie dovute al troppo cibo. Evidentemente c’è un grosso squilibrio in atto.
Ognuno di noi nel suo piccolo può fare molto. Liberiamoci della mentalità postbellica della sovrabbondanza del cibo ed iniziamo ad ascoltare il nostro corpo. Di cosa ha davvero bisogno? Verso quali cibi ci porta?
Il corpo predilige i cibi crudi a quelli cotti, i cibi di stagione a quelli in scatola, e frutta, verdura e cereali, ai cibi raffinati. Ma soprattutto preferisce una quantità adeguata di cibo.
Smettiamola di mangiare con la mente, e daremo un enorme contributo alla Terra!
4) Optare per il naturale
Ogni giorno ingeriamo, inaliamo, assumiamo grosse quantità di sostanze chimiche dannose per il nostro organismo e per l’ambiente. Nel cibo industriale, nei medicinali allopatici, sotto forma di diserbanti, pesticidi, prodotti chimici per la casa, sigarette.
E tutte queste sostanze che fine fanno? Il corpo le riconosce come tossine e cerca di espellerle, ma non è capace di buttare fuori la sempre maggiore e continua assunzione di tossine oggi considerata normale.
Inoltre queste sostanze, nella lavorazione prima, o nell’espulsione in seguito, tornano all’ambiente.
Per questo l’opzione naturale è sempre preferibile. Preferire il cibo biologico o meglio ancora biodinamico, evitare le grandi marche, adoperare prodotti il più possibile ecologici per la casa (come i “rimedi della nonna”, le soluzioni di acqua ed aceto, gli oli essenziali per disinfettare) significa diminuire sostanzialmente la mole di sostanze tossiche nella nostra vita ed in quella del pianeta.
Troverete molti consigli utili nella sezione "AGISCI - Consigli sull'Ecologia" del forum. 5) Riusare e riciclare
Lo spreco è una delle malattie del secolo. Nella saggia cultura contadina ed in quella dei popoli nativi, ogni cosa viene riusata, trasformata, riciclata fino a quando si può. Molti piatti tradizionali nascono per il pane avanzato, ed i vestiti vengono riutilizzati per mille usi.
Attivate l’inventiva, la creatività, e riutilizzate ciò che può essere riutilizzato. Usate, riutilizzate, regalate e riciclate ciò che buttate.
Il nostro consiglio è di non farsi prendere dalle inutili mode o "tradizioni", di ragionare con la propria testa e liberare la propria creatività per costruire un mondo migliore.
Tutto ciò non significa diventare dei contadini urbani o rinunciare alle comodità. La cosa più importante secondo noi è porre attenzione al momento presente, quello in cui viviamo, respiriamo, usiamo le cose, ricordandoci sempre da dove vengono, che scopo hanno, e se ne abbiamo davvero bisogno, perchè ogni nostro gesto ha delle conseguenze sul resto del mondo. La responsabilità di un oggi migliore dipende da noi.
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