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“Il caos primitivo, che mancava di ordine e forma, e di tutto quello che differenzia le categorie, fu organizzato e ordinato dai numeri” (Koelliker) La numerologia e la geometria sacra, l'antica scienza iniziatica trasmessaci da Archimede Pitagorico, ci mostrano i numeri in una veste nuova: non solo come strumenti di misura della realtà ordinaria, ma come porte per una realtà extra-ordinaria. I numeri sono energie, archetipi, e se visti con un occhio diverso possono diventare un percorso di conoscenza di noi stessi e del funzionamento del multiverso. UNO - L'Origine E' il punto iniziale da cui nasce la manifestazione. L'origine, la totalità, contente il Tutto entro se stesso. Pura potenzialità. Corrisponde al piano più alto della creazione, è fuori dallo spazio e dal tempo poichè è “prima” della dualità, aldilà da essa. La matematica frattale, la fisica dei quanti e le nuove scoperte sul dna ci mostrano come ogni singola particella della materia ha già dentro di se tutta la realtà, come se ogni parte del tutto fosse il tutto stesso. Ogni goccia del mare è allo stesso tempo una goccia, e l'oceano. L'Uno è l'Oceano. Nella Kabala è rappresentato da Kether, la corona. Per gli egizi era simboleggiato da Sirio: il Sole al di là del Sole, dal dio Nu e dagli Otto Primordiali. Nella Tavola Smeraldina corrisponde alla frase: “Come in Alto”. Per i nativi americani, l'Uno è rappresentato da Wakan Tanka, il Grande Mistero. Il Cerchio ci ricorda che siamo parte del Tutto.
DUE - Dualità L'Uno si ripiega in se stesso e genera il due, facendosi osservatore ed osservato, spirito e materia, religione e scienza, interiore ed esteriore. Il Due è divisione, sessualità, moltiplicazione, opposizione, attrazione, dualità. Nella tradizione cinese la dualità è spiegata tramite il simbolo del Tao ed il concetto dello Yin Yang, luce ed ombra, maschile e femminile. Nella cultura occidentale questo principio è spiegato tramite il Dio e la Dea che, rincorrendosi nella Ruota dell'Anno, mantengono in equilibrio la creazione e permettono la vita. Nella Tavola Smeraldina corrisponde alla frase: “Esso sale dalla Terra al Cielo”. TRE - Fuoco Primordiale Nello stesso momento in cui l'Uno si fa Due, è nato di conseguenza il Tre. Il Triangolo è il simbolo del fuoco per eccellenza. L'Uno da vita al Due, il Due da vita al Tre, ed il Tre da vita ai 10.000 esseri, secondo il Taoismo primordiale. Padre e Madre (il due) danno vita al Tre: il Figlio. La triade creativa, l'impulso creativo originario, diviso e riunito in una forma particolare. E' la natura ternaria della creazione, il trinagolo, madre-padre-figlio, corpo - mente - spirito. Tutte le triadi sacre, da quelle pagane a quelle cristiane, sono il Tre visto a diversi livelli. Corrisponde al Fuoco primordiale, lo “zolfo alchemico”, ed alla frase “Tu separerai la Terra dal Fuoco, il Sottile dal Denso” della Tavola Smeraldina. E' un potente numero magico. Il simbolo del Triskell ed il Triagolo ci insegnano intuitivamente, analogicamente questi concetti.
QUATTRO - Manifestazione La manifestazione, il divenire, la creazione dei corpi, praticità, fissazione della materia, stabilità. E' femminile e materno. Quattro sono gli elementi (Fuoco Aria Acqua e Terra), la fondazione della forma materiale, quattro sono le direzioni dello spazio: est, sud, ovest, nord, la Ruota dell'Anno ed i lati del Quadrato, che per gli antichi cinesi rappresentava il mondo materiale. Il Quattro ci fa sperimentare la materia, che va indagata in ogni direzione e sperimentata appieno perchè possiamo scoprire i suoi doni. Ogni direzione nella Ruota di Medicina è connesso con un dono, un insegnamento. Questo è il messaggio del Quattro, associato alla frase “La Luna è sua madre” della Tavola Smeraldina.
CINQUE - Quintessenza La quintessenza, la distillazione, il pentagramma dello spirito e dell'uomo, le funzioni magiche oltre il mondo fenomenico. Corrisponde al Sole, ai cinque sensi ed al simbolo del Pentagramma: la Stella a cinque punte. Per alcuni è il numero dell'Uomo: il quattro, la dimensione naturale, completata con il Quinto Elemento: l'Akasha. Basti pensare all'uomo vitruviano di Leonardo da Vinci. Dopo aver sperimentato la densità della materia, sentiamo il bisogno di cercare qualcosa di “Altro”, di “oltre”. Per questo Thoth, il dio della Saggezza e della Conoscenza egizio è connesso con questo numero. Nella Tavola Smeraldina corrisponde alla frase: “Il Sole è suo padre”.
SEI - Equilibrio L'equilibrio perfetto di forze opposte, di spirito e materia. La vita è creata grazie al numero sei come spiegato dall'antichissimo simbolo del Fiore della Vita. L'esagramma, o stella di davide, rappresenta il principio maschile - trinagolo in alto - e quello femminile - trinangolo in basso - in perfetta armonia. E' l'androgino, l'adam-cadamo. E' considerato un numero femminile, connesso con l'elemento Vento. “Il Vento l'ha portato nel suo ventre”. Sono le 4 direzioni più il Cielo e la Terra. Una precisazione: il famigerato numero della bestia di cui parla l’Apocalisse non era costituito dal 666, ma da tre Waw, lettera ebraica che significa “bloccare”. Significava, come geroglifico, «io ti blocco, io ti blocco, ti blocco!». Poichè essere bloccati invece di mutare e seguire il flusso del cambiamento e della conoscenza era la cosa peggiore concepibile al mondo, secondo alcuni era considerata una delle peggiori maledizioni che si potessero fare. Nell'albero cabalistico il 6 corrisponde a Tipharet, il Cuore, connesso all'Energia “Cristica” di risveglio spirituale.
SETTE - il Ponte La manifestazione della natura, la scala settenaria dell'energia primaria di rigenerazione e mutazione sia terrestre che umana. E' il collegamento settenario con il cosmo. Sette sono i colori dell'arcobaleno, il ponte fra i mondi, sette sono i chakra dell'uomo, le note, così come le fasi della creazione per la tradizione ebraica. Sette sono i piani del multiverso in alcune tradizioni, e sette sono i livelli del piano materiale. Sette è anche il numero della realtà materiale nella sua ascesa verso il divino. Rappresenta il perfezionamento della natura umana perchè è la somma del ternario divino con il quaternario terrestre 3+4=7. E' connesso con la piramide, formata da un triangolo su un quadrato. E' un numero maschile, connesso con la Terra ed il dio egizio Geb. Nella Tavola Smeraldina corrisponde alla frase: “La Terra è sua nutrice”.
OTTO - Completamento Il numero di morte e resurrezione, di legge cosmica, di karma, giustizia e pienezza, completamento della creazione, equilibrio cosmico e simbolo dell'infinito. E' un numero femminile, è la rinascita iniziatica: l'inizio di una nuova formazione cosmica dopo la dissoluzione. Otto sono i sabba, le feste pagane della Ruota dell'Anno, che ogni anno si rinnova nella sua danza cosmica fra tempo e spazio. Nella Tavola Smeraldina corrisponde alla frase: “Cio che è in basso” e che riporta alla Cosa Unica. E' il balzo. Alcune tradizioni si basavano su un ciclo di otto numeri, ad esempio 8x8= i 64 dèi egizi ed i 64 esagrammi del sistema cinese di divinazione degli Yi Jing ( o I Ching). 8x2= 16, il sistema di divinazione nella religione africana. Il sistema divinatorio nordico delle rune è basato anch'esso sugli aettir: tre gruppi composti da otto rune: 8x3=24. Altre culture erano basate sul sei, sul sette, sul dieci o sul dodici, 8x4= i 32 sentieri della cabala 8x7=56 lame dei tarocchi.
Il NOVE è generalmente detto “il numero della Dea”, è connesso con la sephira Yesod, l'elemento Acqua e la reincarnazione. Nove sono i mesi di gestazione di un figlio, nove i giorni che Demetra passò a cercare sua figlia Persefone secondo il mito greco. Secondo Pitagora è un numero che si riproduce continuamente, in ogni moltiplicazione, e simboleggia quindi la materia che si scompone e si ricompone continuamente. Come il tre, spesso è adoperato come numero di ripetizione negli incantesimi perché 3x3=9. Secondo i nativi americani si possono trovare fino a nove animali guida, uno per ognuna delle Nove Direzione: est, sud, ovest, nord, avanti, dietro, alto, basso, centro.
DIECI è il completamento, il salto quantico, l'evoluzione dell'Uno che ha fatto esperienza ed è tornato a se stesso, conscio di se stesso. Da 1 a 10. e' la somma dei primi numeri: 1+2+3+4 = 10 e per questo esprime la totalità, il compimento, la realizzazione finale. il Dieci è considerato divino poiché riunisce in una nuova unità tutti i principi espressi nei numeri dall’uno al nove. UNDICI, Ventidue e Trentatré in astrologia sono visti come numeri maestri, evoluzione di Uno, Due e Tre e connessi con i pianeti evoluti Urano, Saturno e Nettuno. Ventidue sono anche gli arcani maggiori nei tarocchi. Il DODICI è connesso con i dodici archetipi: i dodici discepoli di Cristo, i dodici pianeti intorno al Sole, i dodici archetipi zodiacali e le 12 case(provenienti dall'Egitto), i dodici mesi solari dell'anno, i dodici archetipi riscoperti da Jung, i dodici orisha (dei africani), i dodici dei greci principali, e così via. Rappresentano quindi il viaggio dell'anima attraverso le dodici energie in cui l'Uno viene suddiviso. Riguardo a questo numero esiste un interessante mito: la leggenda dei teschi di cristallo. Secondo l'antica leggenda rivelata dai discendenti sciamani dei popoli nativi del centro america, esistono 12 teschi di cristallo, che i nostri creatori celesti ci hanno lasciato in eredità molte migliaia di anni fa. Essi conterrebbero tutto lo scibile dei 12 popoli nostri fratelli stellari. Ne esisterebbe poi un tredicesimo, il quale contiene secondo il mito, tutto lo scibile umano. Quando verranno riuniti, l'intera umanità sarà pronta per un grande balzo evolutivo e sarà proiettato in una nuova era. TREDICI è il numero dei mesi lunari che adoperavano le antiche culture matriarcali prima che venisse adottato il calendario solare. Tredici è visto come il numero dell'iniziato poiché è 12+1: è l'iniziato che ha percorso e compreso i 12 archetipi, ed ha scoperto il proprio Centro. |