In ambito esoterico esistono vari tipi di animali che aiutano il “Mago” nel proprio lavoro, ad esempio: il famiglio, l’animale totem o guida (o anche spirito guida). Riportiamo un semplice esercizio per contattare il proprio animale guida. L’Animale Guida Per poter spiegare cos’è un animale guida, bisogna fare alcune distinzioni riguardo altri due tipi di creature su cui spesso si fa confusione: l’Animale Totem ed il Famiglio. L'Animale Totem è un animale che rappresenta le caratteristiche della persona o del gruppo a cui è associato, non è visto come entità astrale, ma piuttosto come un simbolo. I poteri attribuiti a questo animale sono di ispirazione per il comportamento, i valori, gli obbiettivi di crescita, della Tribù, del Clan o del singolo individuo.
Il Famiglio invece è un animale in carne ed ossa, tradizione vuole che accompagni la strega e la aiuti a compiere i propri lavori magici. Il famiglio è quell’animale che si lega ad una persona in modo particolare, assume dei curiosi atteggiamenti, a volte quasi umani ed ha con il proprio padrone un’affinità speciale, a volte sembra capire perfettamente lo stato d’animo o i pensieri del suo amatissimo compagno umano ed ha effettivamente l’abitudine di contribuire ai lavori magici… L’Animale Guida invece è un entità astrale, è un archetipo, cioè la sintesi del potere e delle caratteristiche di tutti gli individui di una determinata specie. Quando incontrerai un Animale Guida esso non sarà “un lupo” oppure “un orso”, ma sarà il “Lupo” o l’ “Orso” e così via. Ogni archetipo animale ha in sè un potere di origine ancestrale, ogni Animale è uno spirito antico, non importa se sia Elefante, Leone o Ape; nel mondo eterico le dimensioni non contano, come non conta lo spazio e il tempo. Ognuno ha il proprio Animale Guida, ma è possibile che più persone condividano lo stesso, anche se non sarà mai davvero uguale, poiché il modo di manifestarsi di questi spiriti ed il loro modo di interagire con la persona è molto diverso da individuo ad individuo. Quindi l’Animale Guida è un entità strettamente personale, tanto che si ritiene opportuno non dichiararne l’identità ed ancor più il suo nome. Esso ci accompagna per tutta la vita o soltanto per un periodo che può durare anni o solo qualche mese, a seconda di quello che dobbiamo apprendere e del tempo che impieghiamo per comprendere i suoi insegnamenti. Avanzando con la pratica possiamo avere contatto con più Animali. In alcune tradizioni si dice che ogni persona abbia nove spiriti animali: uno per il potere di ciascuna direzione (Nord, Est, Sud e Ovest), uno per la direzione della Terra, uno per il Cielo, uno per il Centro, ed infine due che ci accompagnano per tutta la vita, uno cammina alla nostra destra ed uno alla nostra sinistra. Il contatto con il proprio Animale è un rapporto di interscambio, in cui lui ci insegna quei modi di comportarsi o quelle caratteristiche in cui noi siamo carenti, inoltre è una vera e propria guida nei piani sottili, senza la quale viaggiare in questi mondi diventa pericoloso. Da parte nostra possiamo fornire loro energia attraverso delle offerte ed anche semplicemente prestandogli attenzione o danzando per lui. Più questi “scambi” saranno frequenti e il rapporto con il proprio Animale sarà assiduo, più il contatto sarà forte e stabile. Contattare il proprio Animale Guida Per contattare il proprio animale guida, il metodo più conosciuto è certamente il Viaggio Sciamanico. Tuttavia, prima di arrivare al viaggio vero e proprio, è opportuno seguire un iter per gradi in cui richiamiamo l’animale prima tramite il sogno, poi tramite la danza, infine con il viaggio sciamanico vero e proprio. Dobbiamo comunicargli che siamo coscienti della sua esistenza e che vogliamo stabilire un contatto. Così iniziamo a richiamarlo la sera, prima di andare a dormire. ¨Distesi sul letto, con la mente sgombra da qualsiasi tipo di aspettativa riguardante l’animale che si presenterà, lo invitiamo a mostrarsi nel nostro mondo onirico. Questo invito va ripetuto più e più sere, per facilitare il contatto possiamo accendere una candela bianca (bianca perché è un colore neutro, poiché non sappiamo che tipo di animale sia) e dichiarare che la candela è dedicata al proprio animale guida e che vogliamo incontrarlo. ¨La danza è di per se un modo per incontrare il proprio animale. Si traccia un cerchio di protezione, che serve a non far passare entità indesiderate e a far in modo che in caso di trance non usciamo fuori dalla zona delimitata. Il cerchio (che può essere tracciato come più ci piace) deve essere abbastanza ampio da permettere il movimento. Al centro andrà la candela bianca per il nostro animale. Una volta tracciato il cerchio ci si rivolge, una ad una, alle 4 direzioni, girando in senso orario battendo il tamburo o scuotendo il sonaglio (va bene un qualsiasi altro strumento) chiamando gli spiriti animali che risiedono in ciascuna direzione: Le creature alate dell’Est; animali forniti di artigli e scaglie, i rettili dal Sud; le creature acquatiche da Ovest; animali dotati di corna e zoccoli dal Nord. Quindi ci si sposta al centro e si scuote il sonaglio verso l’alto per rivolgersi agli spiriti del Cielo, e verso il basso rendendo omaggio a quelli della Terra della vegetazione e della fertilità. Infine si accende la candela al centro, questa è come un faro, un richiamo, per far sapere al nostro animale guida che lo stiamo cercando, invitando. Ora, sempre scuotendo il sonaglio, con gli occhi chiusi o semichiusi, si inizia a danzare (si può anche utilizzare una traccia audio adatta, più o meno ritmata, ma che duri almeno un quarto d’ora). La danza sacra o danza sciamanica non è un’esibizione artistica, si inizia a danzare muovendo magari le mani, le braccia, dondolando il corpo… a poco a poco il movimento della danza verrà spontaneo, molto spesso la danza non è armonica, ci si ritrova a volte a camminare nel cerchio, a pestare a terra i piedi, a rotolarsi… Nel caso riusciamo a contattare l’animale, dopo un po’ sarà lui a muovere il nostro corpo, oppure danzerà con noi. Una volta conclusa la danza si può meditare o concludere il rituale ringraziando prima gli spiriti della Terra, quelli del Cielo poi le quattro direzioni girando in senso antiorario. Si può anche lasciare un offerta agli spiriti e al proprio animale.
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