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Diventare l'Artigiano PDF Stampa E-mail
Scritto da Esta   
Martedì 13 Aprile 2010 09:10

Dal Libro Egizio dei Morti, Capitolo 44

Io mangio il pane che ho sfornato. Io bevo la birra che ho preparato.
Mi avvolgo nel bianco lino che ho tessuto con le mie stesse mani.
Fare. Fare. Fare.

Il mio spirito si eleva sulle ali del Falco Dorato.
Sono lo schiamazzo di gioia nella gola dell'Oca Selvatica.
Io sono il bambino sgomento del mio proprio Potere,
pieno di meraviglia, incantato, sveglio.
Io sono una delle meraviglie della Terra,
pieno di sangue e respiro e canto.

Anche mentre danzo verso la Montagna,
anche mentre danzo verso la Morte,
io celebro il mio meraviglioso Essere.

Io danzo con i Potenti che fremono ed intonano canti,
che evocano Spiriti, la Luce nell'Oscurità.
La verità giace nei cuori e nella lingua degli uomini.
Parla e vivi. Tu sei il Creatore e la Creazione.
La tua vita è un'arte, il tuo duttile corpo modellato dalla parola,
scolpito dal desiderio, cotto dai tuoi atti.

Ti tieni in equilibrio fra la Vita e il Fato,
la Volontà dell'uomo e la Volontà degli dei.
Nel battito della Terra, nell'aspirare del Respiro,
tu sei l'Universo.
Fare, fare, fare.

Ho udito bugie, ma non vi ho creduto.
Non importa il dolore, ho distrutto le illusioni.
Ho visto la crepa in ogni tazza.
Le cose dette di me nella rabbia o nella lode. Non le ho fatte mie.
Poichè è la mia Coscienza a guidare la mia mano,
i miei atti a creare me stesso.
Io sono me stesso che si accorge di me stesso,
e faccio, faccio, faccio.

In quei momenti di silenzio
quando il desiderio e la volontà sono immobili,
Io conosco l'intento che gli dei conoscono.
Il mio corpo si nutre con le cose della Terra,
il mio spirito con quelle del Cuore.
Sotto i mandorli in fiore io mangio il frutto dell'Amore.
Guardo i rami danzare al vento, sento la musica che fluttua nei sogni.
Io sto facendo, facendo, facendo.

Offro ciò che ho fatto -
il mio pane, la mia pace, me stesso.
Io avvolgo la mia pelle nella veste blu del cielo.
Seduto nel giardino ascolto gli uccelli.
Faccio ciò che il cuore mi dice.
I miei pensieri guizzano visibili come la luce.
Io sono ciò che so, ciò che sento, ciò che faccio.
Io sono me stesso, l'etere di un istante, il respiro.
Metto insieme e costruisco la mia vita.
La Terra è un piccolo globo creato dai pensieri, miei e degli altri.
Io cammino fra le case, i campi, i fiori e le rocce,
anche il veleno e i serpenti, i pungiglioni delle api sono miei.
Tutta l'esistenza è demarcata dalla luce e l'oscurità,
le api ed i serpenti, il vento ed il fuoco.
Io amo lo scorpione, ma conosco anche il suo pungiglione velenoso.
Vivere in armonia è un principio.
Ciò a cui può essere dato nome può essere conosciuto,
ciò a cui non si può dar nome deve essere vissuto.

Io parlo del Creatore e della Creazione,
la vita ordinaria vissuta in modo straordinario.
Io lavoro per amore del lavoro stesso.
La gioia del creare è la gioia del dimenticare ogni altra cosa.
Mi appoggio alla vita.
La mia lingua è Fuoco, il mio respiro è Vento.
Lo spirito viene sputato dalla mia bocca.
Parlo di una catena di eventi dove il fare porta al fare
l'azione all'azione, l'amore all'amore,
dove il principio inizia così lontano,
noi troviamo noi stessi sempre nel mezzo.

Non c'è riposo. L'atto è ora.
Nelle vostre vite voi farete bambini, farete pace, farete errori,
sarete nei guai, danzerete sotto la luna e sotto il sole.
Finchè vivrete creerete la vita.
Salirete e cadrete molte volte.
Ciò mi piace,
Fai una buona pagnotta di pane.
Sarai nutrito.

 

trattto da Awakening Osiris di Normandi Ellis

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Luglio 2010 13:09