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I blocchi dei chakra PDF Stampa E-mail
Scritto da Cervo Bianco Staff   
Martedì 28 Luglio 2009 10:04

Camminando nell’Abisso

I blocchi dei chakra




Paure e pensieri di cui non siamo coscienti creano dei blocchi nei nostri chakra. Una volta che i blocchi sono chiaramente presenti, e ci rendiamo conto del tipo di problema su cui lavorare, si può iniziare a scioglierli.


Ecco un esercizio per sbloccare i chakra:

Scegli alcune ore in cui non sarai disturbato, in uno spazio sacro. Accendi i tuoi incensi preferiti e candele per ricordare a te stesso che stai facendo un atto magico. Crea un cerchio intorno l’intero perimetro della stanza, così che potrai avere un’ ampia libertà di movimento.

Ora siediti e pensa al tuo passato. Pensa ai tuoi genitori, fratelli ed amici di infanzia. Inizia a pensare al blocco sul quale stai lavorando, e a che cosa può averlo formato. Potresti avere la risposta già pronta nella tua parte inconscia, se è questo il caso, si tratta probabilmente di qualcosa a cui hai evitato di pensare per molto tempo. Ora, DEVI pensarci. Questo è il proposito del rituale.

Se invece non appare con la memoria, pensa al blocco. Adopera l’impatto che può dare la tua più grande paura, immaginando uno scenario che la invocherebbe. (Per esempio, se la tua più grande paura è rimanere solo, visualizza te stesso nei guai, in un posto strano).

Dai un nome all’emozione. Maneggiala, come se fosse tangibile, nelle tue mani. Ora, chiedi a te stesso “Quando è stata la prima volta che ho provato questa emozione? Se non ricordi questa prima volta, cerca di trovarla nelle prime occorrenze di questa emozione nella tua vita. Da qualche parte nel tuo passato hai preso una decisione “emozionale” che “quel mondo funziona in quel modo”. Questa decisione è errata per te perché è contraria alla tua vera volontà. Comunque, essa è radicata nel tuo carattere, e confonde il tuo intero essere, causando blocchi nella tua psiche.

Non devi solo andare indietro e correggere quella decisione, ma devi rilasciare anni di emozioni ed energie costruite su questa decisione. I metodi di terapie tradizionali ignorano la parte energetica, ed è questo il motivo per cui impiegano così tanto tempo.

Districare i blocchi con l’aiuto della magia ripulirà l’energia tutta insieme, e permetterà la decisione alla decisione di essere vista senza che le emozioni la ricoprano immediatamente.

Una volta ricordata la prima vera volta in cui hai provato quell’emozione, rivivi la scena nella tua mente con quanti più dettagli puoi ricordare. Pensa al luogo, le persone presenti, i mobili o il tempo atmosferico. Mantieni presenti nella mente tutti i dettagli e rivivi la scena nella tua mente nel modo più vivido possibile. Credi fermamente di essere in quella realtà.

Nel momento in cui puoi sentire che le energie cariche di emozioni iniziano a crescere dentro di te (lacrime, rabbia, vergogna) inizia a tirarle fuori dal tuo sistema e scaricale a terra.

Puoi visualizzare tutta l’energia che si dirige nella terra direttamente dal tuo campo aurico, o visualizzare un condotto di qualche tipo per questo scopo (assicurati che qualunque condotto sia come un aspirapolvere che dall’aura scarica a terra!). Puoi anche cedere quell’energia ad un cristallo, in un cuscino, una sedia, o qualunque oggetto, anche non adatto ad assorbire energia – l’idea è di tirarla fuori da te, non necessariamente di caricarci un oggetto. Rigetta quell’energia come se vivessi quella scena in modo retrospettivo.

Alcune domande che sorgono a questo punto potrebbero essere:

- Che età hai?

- Dove ti trovi? Descrivi la stanza e ogni oggetto che vedi.

- Chi altro c’è li con te?

- Cosa sta accadendo?

- Cosa viene detto?

- Che cosa provi?

- Cosa vorresti dire o fare?

A volte, a questo punto, c’è il bisogno di dire ciò che al tempo non si era detto. Urla, se necessario. Buttalo fuori! Immagina le persone a cui vorresti dirlo, lì nella stanza con te. Buttalo fuori in qualunque modo venga. Non fermarti solo perché non ti trovi a tuo agio. Ricorda che sei in un sicuro spazio sacro che hai creato. Non ha senso ingoiare tutto di nuovo. Piangi, grida, cadi a pezzi emozionalmente. Questa fase può durare dai 10 minuti ad alcune ore.

Può essere utile usare uno specchio con cui parlare, o scrivere tutto in un diario mentre viene fuori. Scarica a terra il più possibile l’energia emozionale che viene fuori. Puoi ritrovare ricordi che prima erano nascosti. Puoi ricordare abusi e traumi che avevi represso per anni. Non fare marcia indietro quando li rivedi! Devi fare questo lavoro con perfetta fiducia ed amore per te stesso. Questo per te sarà un momento davvero instabile. Potresti aver bisogno di seguire il tuo intuito per capire esattamente cosa fare. Usa l’istinto e le sensazioni per affrontarlo.
 

Quando tutta l’energia emozionale è stata svuotata chiedi a te stesso a quali conclusioni arrivò il “te stesso bambino” a quel tempo. Devi trovare la causa in questo modo di pensare te stesso. Il tuo “te stesso bambino” può prendere decisioni corrette per il “te stesso di ora”? Ripensa a quella decisione, quella credenza che si concretizzò, e rimpiazzala con una che si adatta alla tua realtà corrente.
 

Rivivi ancora la scena, questa volta senza farti coinvolgere emozionalmente. Cammina di nuovo nella scena, ma questa volta come osservatore, nel “te stesso di ora”. Parla al “te stesso bambino” e a tutte le persone coinvolte. Correggi la situazione nei tuoi ricordi col senno di poi, come solo una persona più saggia potrebbe. Sia che ti immagini te stesso mentre picchi i tuoi oppressori, o che semplicemente ci parli, puoi aver bisogno di liberare ancora dell’energia emozionale a questo punto, mentre questa lezione di vita si proietta nella tua mente.


Tutte le volte che d’ora in poi reagisci male in una situazione simile, puoi ricordarlo.

Potresti trovare altri problemi che fanno da lezione di vita ora. Quando succede, ripeti il processo di liberazione e rivalutazione. Scarica le energie a terra come prima, fino a quando sono tute fuori. Potresti ancora trovare delle “bolle” di questa energia nei giorni seguenti: scarica a terra tutto quello che trovi.

Ricorda che quella scena non si ripeterà mai più, e nessuno potrà più toccare quei tasti dentro di te. Scarica a terra ogni energia residua, rilascia il cerchio e purifica l’ambiente.

E’ essenziale dormirei subito dopo aver fatto questo rito. E’ molto probabile che sarai esausto. Il tuo subconscio dovrà ri-elaborare tutto ciò prima della tua mente conscia. Quando ti sveglierai, assicurati di sentirti riposato e leggero. Non confrontarti con nessun “oppressore” del tuo passato! Non sarai in grado di farlo finché non finisci di “fluttuare”.

Continuerai a “fluttuare” per diversi giorni dopo questo lavoro, come se parti del puzzle della tua mente si stessero risistemando in un nuovo ordine. Quando si “fluttua” ci si sente come in un grande cuscino, o come se si vedesse la vita attraverso la nebbia. E’ una reazione istintiva per districare i blocchi, non ti devi spaventare (alcuni studenti dicono di sentirsi più “elevati”. Goditi questo stato!)

Cerca di non rimanere in letargo questi giorni. Scrivi sul tuo diario ogni giorno per aiutare questo processo di “riassestamento”. In questi giorni, qualunque cosa offerta al tuo cervello come “vera” sarà accettata o rifiutata senza problemi, quindi stai attento a dove vai e con chi parli (meglio non guardare affatto la televisione!).

Se ti senti normale, senza nessuna “fluttuazione”, potrebbe essere che tu non abbia buttato fuori abbastanza energia dal blocco. Poiché sei arrivato a questo punto, e quella tua decisione è stata aggiustata, disperderai l’energia lentamente e da solo. Osserva con attenzione i tuoi vecchi schemi comportamentali, (che non andranno via facilmente) e scarica ogni energia emozionale che senti attaccata ancora ad essi.

Il motivo di fondo perché stai imparando ad usare la magia è per diventare la persona migliore che puoi essere. Questo significa cambiare i vecchi schemi comportamentali in qualcosa che invece vorresti essere. Tenendo ciò a mente, non preoccuparti se non entrerai in questo stato “fluttuante”.

Se invece dopo una settimana starai ancora fluttuando, hai più blocchi da sciogliere. Ripeti l’esercizio finché sei ancora in questa condizione, ma cambia alcuni aspetti del lavoro (lo spazio sacro, la luce, o i suoni di sottofondo) così da poter ricordare che i due rituali sono eventi separati.

 

I tuoi ricordi di questo periodo saranno sporadici, quindi continua a scrivere ogni giorno. Nel caso in cui saprai che ci sono diversi blocchi su cui lavorare, puoi suddividerli tutti in un giorno, ma può essere un lavoro molto faticoso.

E’ meglio non praticare magie finché non sarai tornato solidamente “a terra”, smettendo di fluttuare. Dopo questo lavoro, vedrai il mondo sotto una luce completamente nuova, e ogni “scudo” creato intorno sarà facilmente rimuovibile.



Riassunto dell’esercizio:

1. Trova il chakra dove il blocco si è creato

2. Cerca nella banca della tua memoria il momento in cui si è creato

3. Rivivi quell’esperienza nella tua immaginazione

4. Scarica tutta l’energia che l’ha creato in origine e tutte le emozioni represse

5. Cerca nei ricordi e aggiustali, usando il senno di poi

6. Risistema ogni idea su te stesso che può cambiare

7. Vai a dormire, così che la mente inconscia possa rielaborare per prima

8. “Fluttua” per alcuni giorni finché la mente non si riassesta

9. Guarda al passato con una nuova prospettiva

Saltare anche solo uno di questi passaggi renderà più complicato sciogliere il blocco successivo.
 


Ultimo aggiornamento Martedì 28 Luglio 2009 13:41