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Liberamente tratto da "Erboristeria Planetaria" di Ferdinando Alaimo e da "Le piante sacre degli Indiani d'America" di Stephen Harrod Buhrner Gli antichi erboristi, gli sciamani, avevano già intuito che le piante non sono cose, e neanche meri contenitori di principi attivi, come tendiamo a credere noi, ma esseri viventi, animati, emanazioni delle grandi forze che muovono il cosmo, dei suoi astri, incarnazioni degli antichi Dei. Impararono così a riconoscerne, attraverso le porte della percezione, le diverse qualità, i temperamenti, gli umori, quali fra gli Dei le animassero, e utilizzavano la forza di questo psichismo per le loro pozioni. Le piante si distinguono da noi per una coscienza molto meno individuata ma proprio perciò anche più integra. Le piante non dividono, al loro livello di consapevolezza, la creatura dal creato, non si pongono dunque problemi esistenziali, sono portatrici di una memoria che non rifiuta nessuna delle sue parti. l regno vegetale è quindi un prezioso serbatoio dal quale possiamo attingere per ricordare a noi stessi la nostra integrità, la nostra salute. L'antica erboristeria e l'omeopatia si basano su questa intuizione e anche la moderna fitoterapia e la gemmoterapia.
 Nel rapportarsi in modo sacro con il popolo delle piante, ovvero con rispetto per la vita, gli antichi ed oggi ancora quei popoli scampati alla dominazione occidentale, ricordano sempre l'importanza dello scambio. La vita in natura è un continuo dare e ricevere. A livello biochimico tutto funziona attraverso un continuo scambio. Fra atomo ed atomo, fra cellula e cellula, a livello di ecosistema. Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma attraverso una continua osmosi, un continuo scambio.Gli esseri umani prendono ossigeno dall'atmosfera e rilasciano anidrite carbonica, mentre il Popolo delle Piante prende l'anidrite carbonica e ridà ossigeno. Il predatore mangia la preda più debole contenendo il numero di quella specie, e quando muore diventa concime per le piante, e viene a sua volta mangiato dalla preda. Tutta la vita si basa su un continuo scambio. Finchè c'è scambio c'è armonia. Quando una delle due parti esagera o viene a mancare, c'è il disequilibrio, e quindi la malattia. Da qui l'importanza dell'Offerta. Quando vi recate a raccogliere delle erbe, ricordatevi che si tratta di esseri viventi. Portatevi quindi sempre qualcosa da donare in cambio delle loro proprietà terapeutiche e magiche. Le offerte possono variare molto: i nativi americani ad esempio usano il tabacco, che è per loro una pianta molto sacra, come offerta per le altre piante medicinali. Si possono offrire latte, miele, fondi di caffè, rimasugli di tisana, gusci di uova frantumati, del reiki, qualunque cosa possa offrire sostanze o energia a quella pianta. Per lo spirito di alcuni alberi invece risultano molto piacevoli le monetine di rame. Provate, e trovate di volta in volta la giusta offerta. Per chi conosce le rune, potete anche usare Gebo per lo scambio. Le erbe possono essere usate, a seconda del tipo di pianta o dello scopo per cui è adoperata, in molti modi. Come erbe secche o fresche possono essere assunte in tisane e decotti, o ancora bruciate come incensi per le fumigazioni. Come oli essenziali possono essere usate tramite diffusori per l'aromaterapia, diluite in olio base per i massaggi, e sotto consiglio medico per uso interno (ma sono molto concentrate quindi solitamente è sconsigliato) AVVERTENZE:
- Le piante sono droghe, sostanze, ed hanno un effetto sulla chimica dell'organismo. Prima di usarle per via interna od esterna, assicuratevi sempre che non abbiamo per voi effetti collaterali. Ad esempio la salvia è emmenagoga, ma abbassa la pressione. Quindi una persona con problemi mestruali e pressione bassadeve rivolgersi ad un'altra erba.
- Attenzione a non scambiare le piante commestibili con quelle velenose, ad esempio la cicuta somiglia molto al prezzemolo.
- Evitare l'uso degli oli essenziali in gravidanza.
- Fare delle prove allergiche prima di qualsiasi utilizzo delle erbe.
- Usare solo prodotti naturali, poichè in commercio è pieno di sostanze (incensi, oli profumati) composti da prodotti di sintesi, che hanno un effetto nocivo sull'organismo.
- Non usare gli oli essenziali per uso interno.
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