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Etica nell'arte dell'erboristeria |
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Scritto da Cervo Bianco Staff
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Martedì 07 Aprile 2009 14:58 |
dalla coalizione degli Erboristi delle Montagne Rocciose nel libro “Le Piante Sacre degil Indiani D'America” di Shepen Harrod Buhrner
Raccolta:
- Non cogliete mai una specie in pericolo di estinzione.
- Prima di cogliere una pianta, siate assolutamente certi della sua identificazione.
- Chiedete il permesso alla pianta, prima di coglierla, ringraziatela e riconoscete la relazione esistente fra tutte le forme di vita, condividete il vostro apprezzamento.
- Lasciate sempre, sul posto, le piante più mature e quelle che producono semi (le piante nonno). Non prendete piante che crescono sulle alture, perchè servono a diffondere i semi. Partite invece dal basso.
- Se non siete sicuri, non cogliete mai più del 10% delle piante native e del 30% delle piante naturalizzate o delle foglie e dei fiori nativi. Cogliete solo se c'è abbondanza di piante. Cogliete in modo da assicurare il mantenimento e il benessere della comunità vegetale.
- Per il luogo della raccolta chiedete il permesso alla guardia forestale per sapere eventuali limitazioni.
- Evitate i terreni contaminati, i bordi delle strade (almeno 15 metri di distanza), i terreni sottostanti ad elettrodi, i prati ed i parchi pubblici che possono essere contaminati con fertilizzanti, i luoghi vicini a miniere o coltivazioni intensive. Nei terreni privati, chiedete sempre se sono stati trattati con erbicidi o pesticidi.
- Siate molto discreti negli ambienti delicati. Un raccoglitore irresponsabile può alterare gravemente l'ecosistema di un corso d'acqua o di una parete rocciosa.
- Per cogliere le parti aeree di una pianta l'ora più indicata è ta le 6 e le 10 del mattino, prima dell'eccessivo impatto del sole. Se si colgono le foglie è meglio farlo prima della fioritura. I fiori vanno colti appena iniziano a sbocciare, appena si riesce a vedere il colore del bocciolo. La fase lunare più adatta è poco prima o durante la luna piena.
- Per cogliere le radici astraetele dopo che la pianta ha gettato i semi, se possibile la mattina prima che si alzi il sole. Per le piante biennali, coglietele nell'autunno del primo anno o nella primavera del secondo. La fase lunare più adatta è la luna nuova.
- Per la corteccia, prelevatela in primavera e in autunno. Non strappatela mai. Prendete la pianta intera. Lo sfoltimento delle piante a volte è appropriato se la popolazione è troppo densa, ma cercate di lasciare gli alberi che sembrano più sani. Se togliete solo i rami piccoli, state attenti perchè potreste rendere l'albero vulnerabile ai funghi. In molte piante la corteccia più attiva è quella interna. La fase lunare indicata è durante i tre quarti di luna calante.
- Linfa e resina prelevatele alla fine dell'autunno o all'inizio della primavera.
- Semi e frutti coglieteli quando maturano, ad eccezione degli agrumi, dei baccelli acerbi del fagiolo rosso e simili.

Essiccamento e conservazione:
- Essiccate le piante all'ombra, in luoghi ben ventilati. Evitate griglie metalliche o giornali. Alcune piante vanno essiccate al sole, sperimentate la soluzione migliore.
- Non lavate foglie e fiori, ma scuoteteli per eliminare polvere e insetti.
- Per la corteccia, se è il caso, grattatene via la parte più esterna.
- Radici: appendetele per una corda. Per pulirle vanno lavate e spazzolate. Le radici grosse vanno tagliate a metà per lungo.
- Per capire quando sono secche a sufficienza pizzicate la parte inferiore delle piante appese per vedere se sono friabili, o tagliate a metà una delle grosse radici per vedere se al centro sono asciutte.
- Conservate le erbe in contenitori di vetro ben chiusi o in altri contenitori che non facciano entrare ossigeno e umidità, possibilimente scuri o tenuti al buio.
- Le erbe dopo un anno perdono le loro proprietà, quindi annotatevi la data di raccolta.
- Le piante spezzate o frantumante perdono più velocemente le loro proprietà rispetto a quelle intere.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Giugno 2009 12:58 |