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Il Popolo delle Pietre PDF Stampa E-mail
Scritto da Esta   
Martedì 31 Marzo 2009 08:12

 

L'uso delle pietre e dei cristalli per la guarigione è antichissimo. I popoli antichi, dai nativi americani agli antichi egizi, dagli sciamani dell'antico Giappone ai druidi del Nord Europa,  conoscevano l'arte della guarigione tramite le pietre, oggi nota con il nome di cristalloterapia. Ogni popolo ha dato dei nomi diversi alle pietre usate, e spesso anche gli usi erano vari, ma le proprietà riconosciute alle pietre sono le stesse in tutti i luoghi ed in tutti i tempi. 
Quarzo Ialino

 In una visione animista e panteista dell'universo, o semplicemente olistica, in cui ogni essere vivente è collegato, come migliaia di cellule che formano un solo grande corpo, le pietre ed i cristalli non sono visti come oggetti, bensì come antichissimi esseri viventi.
Per i nativi americani gli spiriti delle pietre sono i “Nonni”, ovvero anime molto antiche, e quindi venerabili.  sono i depositari delle antiche memorie della terra, e la loro conoscenza è smisurata.
In questo tipo di approccio il guaritore non si approccia alla pietra in modo superficiale e sbrigativo, ma saluta lo spirito della pietra e si approccia a lui con rispetto. Esistono anche molte meditazioni ed esercizi per entrare in contatto con i cristalli in questo modo.

 


Un primo modo di sperimentarle è prendere una pietra nel palmo della mano, e “sentirne” la vibrazione. E' come una sottile corrente elettrica. All'inizio è consigliato di provare con le pietre più “pesanti”, come la tormalina nera, ematite, ossidiana, la pirite. Si può anche comprendere lo stato di salute della pietra in questo modo.
 
Pietre grezze
 
Per entrare in contatto con la pietra basta semplicemente sedersi comodi di fronte alla pietra, chiudere gli occhi, prendere qualche respiro profondo, centrarsi nel cuore, ed esprimere a mente o a voce la propria voglia di conoscere e comprendere lo spirito della pietra e le sue proprietà. Quindi osservate la pietra con gli occhi aperti e lo sguardo sfocato, guardando oltre la pietra. Fate con costanza questo esercizio e piano piano inizieranno ad intuire emozioni, sensazioni, immagini, nozioni e comunicherete con quell'antichissimo essere. E' con il cuore e la mente analogica, intuitiva che ci si approccia a questi meravigliosi esseri.

Anche il semplice contatto con la pietra, la sua presenza in un ambiente o la sua vicinanza sono curativi, poiché la pietra altro non è che una vibrazione energetica in forma di pietra. C'è sempre una vibrazione, un'energia oltre l'aspetto fisico, come ci spiega la fisica quantistica constatando che onda e particella coincidono: la materia è energia, e l'energia è materia. Sono i corpi sottili deCristallo visto con macchina Kirlianl cristallo che con la loro vibrazione “sana” entrano in risonanza con i nostri corpi sottili, e li sintonizzano, come un diapason che accorda uno strumento. Le pietre quindi hanno un enorme potere di guarigione, ma per comprenderlo bisogna andare oltre gli attuali limiti della scienza ed ammettere che l'uomo sia molto di più del corpo e della mente, ma che sia invece un essere “multidimensionale”. In questa visione il corpo fisico è solo un mezzo che l'anima adopera per fare esperienza su questo piano di esistenza: la Terra. L'uomo secondo le antiche tradizioni non ha solo un corpo, ma sette corpi via via più sottili fino alla Fonte, l'Uno oltre la dualità, e per guarire bisogna agire su questi corpi sottili poiché la malattia ha origine da il. E' ciò che comunemente viene chiamato “psicosoma”: la psiche agisce sul soma, sul fisico, quindi da una serenità mentale deriva un benessere fisico. La scienza della P.N.E.I. (Psico Soma Endocrino Immunologia) oggi in parte ci dimostra scientificamente tutto questo. Ma gli antichi vedevano oltre e già migliaia di anni fa sapevano dove andare a cercare l'origine di una malattia.

E' vero che i cristalli emettono una certa vibrazione a priori, per cui anche senza conoscere le loro proprietà o vederli in modo olistico, hanno un certo effetto e degli effetti terapeutici. Ma per ottenere una vera guarigione tramite il popolo delle pietre, una cosa molto importante è la conoscenza e la Volontà. Quando si adopera una pietra per la guarigione, è fondamentale approcciarsi con rispetto verso quella pietra -  ricordando che siamo tutti gli esseri viventi sono connessi e derivano da quel puntino iniziale che precedeva il Big Bang - ed esprimere, dentro di se' o a voce, il proprio intento di guarire. Visualizzarsi come già guariti, sani, felici, ed adoperare la pietra provando questa emozione di gratitudine e guarigione.
 

Pietre dei Charka

Ogni pietra ha una sua particolare frequenza specifica, quindi ogni pietra servirà per aiutarci in un tipo di problema diverso. Per comprendere come adoperarle può essere usata la mente analogica, e ragionare quindi per associazioni. Ad esempio le pietre di colore rosso più facilmente guariranno i disturbi connessi con il primo Chakra, con le proprie radici, con il proprio rapporto con il mondo materiale, i soldi, il cibo. Le pietre di tonalità arancione saranno connesse con il secondo Chakra, quelle giallo-dorato con il plesso solare, quelle di tonalità pastello rosa e verde saranno connesse al Chakra del Cuore, le tonalità blu profondo al Chakra della Gola, quelle sul viola al terzo occhio e quelle bianco-trasparenti al Chakra della Corona. Le pietre nere più facilmente avranno una vibrazione pesante, di protezione, di scarico delle energie a terra, mentre quelle più chiare saranno più sottili ed andranno ad agire di conseguenza a livelli più sottili. adoperare la pietra provando questa emozione di gratitudine e guarigione. E' molto utile studiare le corrispondenze tramandate o sperimentate da altri, ma è molto utile anche allenare la propria mente analogica ed il proprio intuito.

Granato giallo

E' molto importante inoltre purificare e caricare le pietre appena comprate, dopo l'utilizzo e periodicamente per mantenerle in buona salute. Per purificare le pietre generalmente si possono tenere qualche minuto sotto l'acqua corrente, e poi si mettono a caricare con la luce del sole per le pietre yang, della luna per le pietre yin. La luce del sole non deve essere mai troppo forte, quindi preferire le ore del mattino e quelle della sera al sole torrido del pomeriggio.  Alcune pietre, come ad esempio la selenite che fa parte della famiglia del gesso, non vanno mai bagnate, per cui si possono purificare lasciandole per qualche giorno su una drusa di ametista o di cristallo di rocca. Anche il reiki di primo livello è molto utile per purificare e caricare le pietre. Quando una pietra è particolarmente rovinata, devitalizzata, spenta ma è ancora viva, potete scavare una buca nella terra del giardino o di un parco e lasciarla riposare sotto terra per qualche mese. Poi sarà come nuova.
Quando una pietra si spacca, significa che è morta, in quel caso restituitela al grembo della Terra seppellendola in un luogo naturale.
  
Note bene; Non utilizzate mai il SALE, o acqua e sale per purificare le pietre!! Le rovinano e possono anche uccidere!
E' sempre meglio preferire pietre grezze, intere e il meno possibile lavorate poichè sono più vive. Spesso le pietre lavorate sono belle da vedere, ma con pochissima energia vitale.
 
                                                                                                                                                    Scritto da Esta
                    
Opale
                                                                                                                                                               

 
   
Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Giugno 2010 08:45