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Freddo e surriscaldamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Esta   
Lunedì 12 Gennaio 2009 14:11

 

Questi giorni i telegiornali hanno parlato di una teoria a mio avviso abbastanza infantile, ovvero che dato il freddo di questo inverno, l'emergenza climatica fosse finita. Per quanto sarebbe stupendo se fosse così...davvero i cosiddetti "esperti" riescono a fare delle considerazioni così prive di logica?

Se c'è uno squilibrio nella situazione climatica, mi sembra logico che ci sia un "effetto bilancia", quindi 'più freddo' non significa che sia finito il problema. Sarebbe stupendo, ma semplicemente è una consideraziojne priva di fondamenta.

Purtroppo perchè si diffondesse un interesse su larga scala riguardo ai problemi ambientali, l'umanità è dovuta arrivare a toccare quasi il fondo. Ora però finalmente le persone iniziano ad interessarsi ai problemi ambientali sia a livello mediatico, sia a livello governativo, ed a cercare soluzioni alternative a quello stile di vita quotidiano che è dato per scontato, ma che risulta essere la causa di tutto questo scombussolamento. Il cambiamento climatico è un problema che riguarda tutti noi, e finalmente le persone ne prendono coscienza.

Dire al telegiornale che è tutto finito, a mio avviso è praticamente come dire: "se avete iniziato a preccuparvi per l'ambiente, smettetela, tanto non c'è più bisogno!" e questo a mio avviso è un comportamento irresponsabile per chi ha in mano un grosso mezzo di informazione come quello televisivo. Anche perchè a molte persone basta poco per tornare a smettere di pensare all'ambiente.

Ma basta approfondire e ricercare per sapere cosa sta accadendo al pianeta.
 
Ad esempio secondo i ricercatori dell'articolo riportato qui sotto, sulla terra è in atto un meccanismo di raffreddamento climatico portato avanti da eruzioni vulcaniche che immettendo particelle nell'atmosfera riflettono la luce, abbassando drasticamente la temperatura ai tropici, mentre alle latitudini alte i ghiacciai continuano a sciogliersi per l'inquinamento che fa permanere nell'atmosfera i raggi solari (effetto serra).

Quindi sono in atto meccanismi molto complessi ed ancora da comprendere totalmente. L'unica cosa certa è che se non cambiamo il nostro stile di vita (cibo, benzina, utilizzo dell'acqua, dispendio energetico) continueremo a danneggiare l'equilibrio climatico e biologico del nostro pianeta, il cerchio della vita di cui un tempo facevamo parte.

 

CLIMA: GRANDI ERUZIONI VULCANI RAFFREDDANO TROPICI

(ANSA) - ROMA - Le grandi eruzioni vulcaniche degli ultimi 450 anni hanno temporaneamente raffreddato il clima nei tropici, ma questi effetti potrebbero essere stati mascherati dal crescente rialzo delle temperature nel corso del ventesimo secolo.

E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Geoscience, secondo cui le particelle vulcaniche riflettono la luce del sole nello spazio. In particolare, il 1816, l'anno successivo alla grande eruzione del Tambora in Indonesia, e' stato definito ''l'anno senza estate'', con basse temperature registrate poi in Nord Europa e nella parte occidentale del Nord America. Maggiori prove del fenomeno arriverebbero poi dai cerchi degli alberi, che tendono a crescere meno negli anni in cui scendono le temperature.

''Questo e' significativo perche' ci fornisce maggiori informazioni su come il clima tropicale risponda alle forze che alterano gli effetti delle radiazioni solari'' afferma l'autrice principale dello studio, Rosanne D'Arrigo, del Tree Ring Lab presso il Columbia University's Lamont-Doherty Earth Observatory.

Tutti i dati hanno dimostrato un declino delle temperature per diversi anni dopo eruzioni tropicali di grandi proporzioni. Inoltre, secondo D'Arrigo sarebbero le latitudini piu' elevate quelle maggiormente sensibili ai cambi di clima. Il che non farebbe altro che confermare il fatto che il riscaldamento globale veda tra i maggiori effetti lo scioglimento dei ghiacci a queste latitudini.

Fonte: ANSA
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Nel secondo articolo il wwf pone l'attenzione sul fatto che "non e' detto che i cambiamenti climatici portino necessariamente e ovunque a condizioni di caldo intenso. Anzi uno degli effetti del global warming e' costituito proprio dall' estremizzazione degli eventi meteorici".

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WWF, LA NEVE NON NEGA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

ROMA, 9 GEN - La neve ''non nega il cambiamento climatico''. Lo afferma il Wwf che in un dossier reso noto oggi risponde alla polemica avviata dagli 'opinionisti' negazionisti secondo i quali il gelo e le nevicate di questi giorni, insieme a un annunciato recupero della superficie ghiacciata dei mari artici, ''negherebbero la grave crisi climatica in atto, crisi che la comunita' scientifica ormai afferma con voce unanime, attribuendone in larga parte la responsabilita' all'aumento dei gas serra in atmosfera provocato dalle attivita' umane''.

 Il Wwf chiarisce che la scienza climatica studia l'insieme degli stati dell'atmosfera (temperatura, venti, precipitazioni, insolazione, umidita' ecc.) per un periodo di almeno 25-30 anni mentre la meteorologia descrive lo stato dell'atmosfera in un momento particolare. L'associazione ricorda quindi il prolungato periodo di piogge tropicali in Italia due mesi fa e la temperatura media in Siberia che superava di ben 13 gradi la media stagionale. ''Posto che quest'inverno, rigido in alcune parti del mondo, non ha alcun significato preso singolarmente - ha spiegato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia - non e' detto che i cambiamenti climatici portino necessariamente e ovunque a condizioni di caldo intenso. Anzi uno degli effetti del global warming e' costituito proprio dall' estremizzazione degli eventi meteorici''.

Sul fronte emissioni di carbonio causate dall'utilizzo dei combustibili fossili, queste sono cresciute dai 6,2 miliardi di tonnellate del 1990 agli 8,5 del 2007, con un incremento del 38%. Il tasso di crescita delle emissioni e' stato del 3,5% l' anno nel periodo 2000-2007, un incremento di quasi quattro volte dallo 0,9% l'anno del periodo 1990-1999.

Fonte: ANSA