Il potere del Nome e del Vero Nome delle cose è una vibrazione energetica scaturita dal Verbo che esiste su più piani. Il Nome ha, in ogni cultura, una forte valenza esoterica. Sin dalla nostra nascita, nel battesimo cristiano, il nostro nome viene ufficializzato dinnanzi alla presenza di Dio. Il battesimo è infatti il primo rito di iniziazione nel culto cristiano, nel quale veniamo presentati a Dio con il nostro nome, grazie al quale, in tale cultura, veniamo riconosciuti dagli spiriti Angelici e dalle Potenze tutte di tale culto. Nella società moderna si è persa, in gran parte, la valenza simbolica e fortemente iniziatica dell’assegnazione del nome. I nomi al giorno d’oggi vengono dati per “moda” o per puro senso “artistico”. Quello che succede invece, in una presa di coscienza spirituale è spesso la ricerca di un nuovo nome.

Il nome in sè contiene una vibrazione (come possiamo vedere nell’articolo su “Il Verbo”), che risuona a livelli più sottili. Se non ci si rispecchia nel proprio nome o non ci piace, ecco che spesso accade che si opti per cambiarlo con qualcosa che vibri in maniera migliore con la nostra esistenza. Questo non accade solamente dal punto di vista esoterico, ma anche nel mondo di tutti giorni, nel quale, sempre più spesso, le persone si rivolgono all’anagrafe per cambiare il proprio nome. Cambiare il proprio nome può essere un modo per lasciarci alle spalle il passato e ricominciare con un’esistenza nuova e più fresca. Il nuovo nome può rispecchiare qualcosa che è più forte nel nostro carattere, potenziando quelle che sono le nostre qualità e vibrazioni, oppure può essere qualcosa di totalmente opposto; in tal caso cercheremo un nome con le qualità che a noi mancano, per renderle più forti ed attive. Esistono vari tipi di Nome, a proposito del quali Scott Cunningham scrive: “I Nomi magici sono abbastanza popolari tra i Wiccan, al punto che molte Streghe ne hanno due o tre: un nome d’arte ufficiale (usato alle riunioni, quando si scrivono articoli, ecc.), un nome segreto (quello conferito nel corso dell’iniziazione) e forse anche un terzo nome usato solo quando ci si rivolge alla Dea e al Dio e conosciuto solo dalle Divinità e dalla Strega. I wiccan membri in più di una tradizione possono avere nomi diversi per ogni gruppo […] Nel corso della storia, ai nomi è stata attribuita una considerevole importanza magica. Presso i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri prima di poter esorcizzare un malato era necessario conoscere il nome dello spirito che lo possedeva. Nelle Hawaii ai neonati venivano imposti nomi disgustosi per proteggerli dalle molestie del maligno durante i primi vulnerabili anni. Quando poi raggiungeva una certa età e non era più così esposto agli inganni degli spiriti maligni, al bambino veniva imposto un nome più appropriato. Presso alcune culture la madre dà ai figli un nome segreto che li proteggerà e che rimane sconosciuto a tutti fuorché a lei: il nome ufficiale imposto al bambino non ha alcun potere su di esso” Il nome quindi ha, in ogni cultura, una valenza religiosa ed esoterica molto forte. Il Nome o Il Vero Nome di ogni cosa esistente ha un immenso potere su di esso. Per quanto riguarda in nomi nell’Arte alcuni ,come detto da Cunningham, hanno dei nomi segreti che non rivelano ad alcun essere umano, mentre altri non hanno alcun problema in tal senso. La Strega o il Mago adottano, comunque, sempre un nome nei propri riti. Tale nome dà potenza al mago nell’opera e funziona estremamente come vibrazione a livello sottile tra i piani e le entità. Il riconoscerci nel nostro nome afferma ancora di più la nostra presenza nel “qui ed ora”, nella decisione e nella fermezza dell’intento, agevolando di molto la nostra affermazione nel momento dell’opera, e le entità ci riconoscono come tali solo se noi ci riconosciamo come tali; il Nome nell’Arte non è quindi cosa da prendere alla leggera, anche se può capitare di cambiarlo spesso.
Ci sono due sistemi principali per ottenere un Nome magico: 1. Se il nostro nome è frutto di una ricerca (che può essere letteraria o numerologica), siamo coscienti che noi stessi abbiamo scelto quel nome, perché in quel nome troviamo un significato filosofico o numerologico che, nel primo caso vibra per noi attraverso di noi ampliando la vibrazione o, nel secondo caso, vibra subito al livello sottile (in modo diretto ed efficace verso i vari piani) ed in maniera minore attraverso di noi. Il percorso è quindi interno e frutto del nostro desiderio. 2. Un altro modo è, invece, ricevere il proprio nome dall’esterno. Questo dono può esserci fatto durante un sogno, in una meditazione, in un viaggio sciamanico, durante un’iniziazione, o magari addirittura, arriva solamente come un soprannome: un nomignolo che improvvisamente non riusciamo più a schiodarci. Questo avviene quando i nostri amici o conoscenti iniziano a chiamarci in maniera differente così, quasi per gioco. Partendo dal presupposto che, come detto in precedenza, il nome (o la parola) è una vibrazione di pura energia che vibra nell’etere, questo può giungerci in mille maniere differenti e, perché no, anche da un nomignolo o soprannome. Quando qualcuno senza motivo inizia a chiamarci in altro modo, significa che a livello sottile riconosce in noi una determinata energia vibrazionale, ed il nome giunge a noi tramite le sue parole (o le parole di un gruppo). Per fare un esempio, mia nonna è registrata all’anagrafe come Maria, ma dall’età di 5 anni ad ora (che ne ha 80) è sempre stata chiamata da tutti Franca. Quindi che sia in un libro, in un sogno o per gioco, il nome magico resta un’energia che ci cerca, più di quanto noi stessi cerchiamo lei. E di certo giungerà al momento adatto in maniere che noi, in realtà, non possiamo prevedere. Nella sezione sulla “numerologia” parleremo meglio della correlazione tra lettere e numeri.. |