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Un simbolo è una rappresentazione di un concetto tanto ampio nel suo ambito da non poter essere spiegato in breve con parole umane.Un simbolo è una “segno”, una figura, un tracciato o una forma che è riconosciuta a livello sottile dalla coscienza collettiva o dal nostro subconscio. A tal proposito Oswald Wirth dice: “Applicandosi nel tentativo di dare un senso ai tracciati più semplici, la mente può risalire alle Concezzioni Fondamentali dell’inteligenza umana. Vi risale in piena indipendenza qual’ora, senza alcun suggerimento dall’esterno, riesca a trovare da sola il significato di un tratto o di una formula grafica poco complicati [...] Il valore che attribuiamo al segno è vero per noi, e se gli restiamo fedeli attribuendo altri valori ad altri segni[...]” Un semplicissimo esempio per la comprensione dei simboli consiste nel iniziare a tracciare simboli geometrici molto semplici e meditare su di essi... un breve esempio può essere fatto con il cerchio: Cosa accade “mentre” tracciamo un cerchio? Cosa nella nostra vita, o in ciò che ci circonda, ci ricorda un cerchio? (sia materialmente che simbologicamente, come il tempo). Quale forma è leggermente più semplice del cercio? Quale più complessa? Quanti spazi ha un cerchio? È finito o infinito? E sotto quale punto di vista? Ecco... in questo modo capiamo il simbolo nella sua visione onirica e trascendentale a livello collettivo, trovandone anche simbolismi personali molto forti. Il potere del simbolo è proprio quello di poter evocare con una singola immagine, un insieme di idee e concetti avvolte così tanto vasto che la mente conscia non riesce a contenere. Bisogna far proprio il simbolo e caricarlo a livello mentale e al livello emotivo di tutto quello che sentiamo e scegliamo che esso rappresenti. Se solo pensando ad esso, o visualizzandolo, o tracciandolo, sentiamo qualcosa che si muove dentro il nostro spirito allora quel simbolo avrà potere, tutto quello che gli abbiamo dato, e possiamo usarlo. Il Pentacolo Il Cerchio
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